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E MI CHIAMARONO MILF

Cos’è una Milf? E’ un termine che negli ultimi anni ho sentito tante volte. Ho sentito etichettare donne così…ho sentito etichettare con cinismo donne da altre donne.

Quell’alone di disprezzo mi ha sempre portato a credere che  non fosse un bel complimento. Lunedì però mi sono informata sul reale significato, perché, a dire il vero,  non lo conoscevo.

Questa domanda me la sono posta qualche giorno fa dopo aver letto un commento in disaccordo con un mio post sulla gestione dell’immagine pubblica. Una gentile donzella, contraria a  tutto il mondo della consulenza d’immagine per motivi a me ancora ignoti, ha dichiarato di non voler essere una Milf come me. Vi dico la verità: avendo da sempre dato un’ accezione negativissima a questo termine, ci sono rimasta male. Soprattutto perchè, sempre la donzella dall’educazione animalesca , continuava insinuando che se una donna dedica attenzione alla propria immagine ed esce di casa curata nel look e nel make up lo fa per essere “ appetibile “ ripeto “ appetibile” per il sesso maschile.

Caspita che brutto messaggio, che modo di pensare così tanto lontano dai miei valori e dal mio mondo! Per fortuna o per giustizia, molto velocemente  altre donne (decisamente in linea con me!) le hanno spiegato il concetto che sta dietro alla consulenza d’immagine; che la cura della nostra esteriorità ci fa stare bene, ci rende più sicure, può aumentare addirittura l’autostima. Piacersi è importante, amare ogni centimetro del proprio corpo invece è fondamentale. Solo che a volte, da sole davanti allo specchio, siamo molto più brave a notare ogni piccolo difetto che diventa un catalizzatore della nostra attenzione talmente forte che ci impedisce di guardare quanta bellezza c’è in realtà e ci serve una voce esterna a farcelo notare, a sottolinearlo e a riportarlo in primo piano.  Questo è il lavoro della consulente: per utilizzare quel termine blasfemo è “rendersi appetibile ai propri occhi” perché io non ho mai conosciuto una persona che guardandosi allo specchio si detesta e ne è felice allo stesso tempo. E’ poi indiscutibile che i vantaggi si estendono anche alla sfera pubblica. Non possiamo certo negare che il primo canale comunicativo di una persona sia la vista. Quando si conosce una persona nuova prima di tutto la VEDIAMO e il nostro cervello impiega 7 secondi a farsi un’ idea di chi abbiamo davanti. Questo meccanismo è innato e si fonda su degli stereotipi culturali che un tempo ( ma anche oggi) inconsciamente ci permettevano di capire se c’era pericolo o no. Sottovalutare il potere delle impressioni non è una buona idea soprattutto se, come il 90% delle persone, sei un essere sociale che ha anche bisogno di essere accettato nel mondo del lavoro.

Tornando alla Milf, dopo essermi rincuorata leggendo gli altri messaggi e commenti, ho deciso di informarmi sul significato esatto di questa parola  e la definizione di ripresa dal Cambridge Dictionary è la seguente: “ a sexually attractive woman who is a mother”

Quindi per essere definita una Milf ci sono delle regole definite e precise: devi essere una bella donna, anche sensuale, e devi avere un elemento fondamentale ovvero  un figlio…non conta l’età (cosa che erroneamente pensavo) diventi milf se sei anche mamma.

Poi cercando meglio ho trovato anche il significato letterale : Mother I would Like to Fu**, che vale per “mamma giovane con cui intratterrei  un rapporto intimo volentieri” (perdonate la licenza poetica ma ho preferito ingentilirla un po’)

Ecco in nessuna delle due trovo l’accezione negativa che aleggiava nella mia testa.

Quindi signore vi annuncio che sono una MILF:

-sono una donna giovane

-ho un figlio bellissimo insieme a mio marito con cui sto da  13 anni e quest’anno rinnoveremo le promesse dopo 10 anni di matrimonio.

-ho un bell’aspetto

-sexy non mi ci sento ma anche se fosse non ne vedo il problema.

Si sono proprio una Milf e sinceramente non ci vedo nulla di male. Avere queste caratteristiche non rende una donna poco di buono o una cattiva moglie o una cattiva madre.

Curare la mia immagine e piacermi allo specchio personalmente mi  ha aiutato notevolmente soprattutto a 20 anni, quando le cure per combattere un brutto tumore hanno portato via tutto ciò che di femminile vedevo in me. In quel periodo ero già studentessa alla facoltà di scienze della Moda e del Costume alla Sapienza ( dove mi sono successivamente laureata) e fortunatamente stavo apprendendo  quegli strumenti che mi hanno permesso di valorizzare un aspetto che in quel momento non mi andava giù. Mi hanno aiutata a guardarmi allo specchio e riconoscermi e amarmi anche in una forma diversa..delle conseguenze positive che queste abilità hanno creato, hanno beneficiato anche le persone che mi sono state accanto e mi hanno aiutato  a combattere una guerra trionfalmente vinta.

Allora a questo punto potrei aspettarmi il messaggino: “Be Ilaria sopravvaluti molto l’abbigliamento”…e NO forse lo sottovalutano tutte quelle persone che non riescono a guardare oltre la punta del proprio naso…avvalendosi di motivazioni superficiali e senza nessuna sostanza. A questo punto e nel 2018, solo un illuso non capirebbe che c’è molto di più dietro un bel vestito o un paio di scarpe con il tacco…c’è la voglia di piacersi a prescindere da quanto si pesa, a prescindere dalla generosità o meno della natura, a prescindere dalla genetica…senza ricorrere ad interventi chirurgici per modificare la propria immagine naturale ma semplicemente imparando ad utilizzare gli abiti (mezzi che usiamo tutti i giorni, e che a prescindere dalla tua volontà comunicano con te e con il mondo) nel modo più funzionale ed efficaci per far del bene a noi stesse…quindi signorinella “ appetibile” non è un termine che si può dare ad una donna…lo può dire ad un piatto di pasta ma se nel 2018 esistono donne che associano il termine appetibile ad una donna curata allora siamo messe molto male e c’è ancora tanto lavoro da fare. E lo faremo, io e tutte quelle donne che si rimboccano le maniche e vogliono splendere senza paura.

Quindi se dovesse succedere anche a voi di essere appellate come Milf  rispondete

Grazie accompagnato da un bel sorriso.

 

E se anche voi come me siete delle Milf  ecco qui alcuni esempi da cui prendere spunto, io le adoro tutte:

 

 

Madonna
Victoria Beckham

 

Sandra Bullock

 

Michelle Hunziker

 

Marina Berlusconi
Angelina Jolie

 

Ilaria D’Amico

 

Domitilla Savignoni

 

Donatella Versace

 

Alessia Marcuzzi

Vi auguro tutto il loro successo!

 

AAAAA fermi tutti ci sono anche io fra le Milf…non con lo stesso successo ma comunque MILF!

 

COME GESTIRE LA PROPRIA IMMAGINE PUBBLICA

“ L’80% del successo risiede nel mostrarsi” diceva Woody Allen

Conoscere profondamente chi sei, cosa fa di te quello che sei, perchè e come agisci, cosa hai e cosa ti serve per creare l’immagine  pubblica che più ti rappresenta è fondamentale per sentirti a tuo agio e adeguata con le persone che ti circondano e per far sì che la tua immagine rispecchi totalmente il messaggio che vuoi trasmettere.

In un blog in cui parliamo di abbigliamento potrebbe sembrarti insolito questo articolo. La verità è che come una nave ha bisogno di una meta precisa per programmare la sua rotta, una persona ha bisogno di sapere chi è e cosa vuole trasmettere per apparire esattamente come vuole.

L’obiettivo vero dei tuoi outfit è aiutarti a far sì che quello che sei,  o vuoi far vedere di te, sia coerente e congruente con quello che gli altri percepiscono di te.

Non sono una psicologa, i miei sono solo consigli frutto di diversi anni di esperienze, studio e percorsi formativi fatti con i migliori formatori italiani su questo tema. Non voglio assolutamente prendere il posto di persone che hanno sicuramente più competenze di me in merito, ma voglio dire la mia sottoforma di semplici consigli.

L’abbigliamento rappresenta, nella comunicazione non verbale, uno degli strumenti più di impatto e manipolativi.

Il nostro look influisce in maniera determinante sulla percezione di noi stesse e di chi abbiamo davanti, soprattutto se si tratta di un primo incontro. Un look trasandato comunica di te confusione e poca capacità nella cura del dettaglio e nell’organizzazione. Al contrario un abbigliamento curato darà di te la sensazione di essere una persona attenta, competente, sicura e con la situazione sotto controllo.

Questa decodificazione avviene automaticamente nel nostro interlocutore. Il legame che esiste tra il look e la percezione di te stessa è molto chiaro se si inizia a pensare all’abbigliamento come “estensione del proprio io” o “ estensione della propria pelle” (da Mc Luhan, Gli strumenti del comunicare, Il Saggiatore, Milano 1967). Il look che scegli è un chiaro segno della tua personalità e del tuo essere più profondo e deve rispecchiare in maniera coerente chi sei, le tue qualità, le tue competenze  e le tue aspirazioni, quindi la tua identità.

L’identità di una persona è l’insieme di tantissimi aspetti: dalle caratteristiche fisiche e mentali, dal modo in cui ragioni e interagisci , dagli interessi e attitudini che hai, da come affronti i problemi e da come trovi le soluzioni, le tue credenze…insomma è tutto il mondo che ti sei costruita. I mattoni che hanno costruito il tuo mondo io li chiamo i valori. I valori rappresentano quella spinta invisibile che ti fa prendere o meno  le decisioni, che ti indicano la via da percorrere, che a volte ti guidano e a volte ti ostacolano ma che sono sempre presenti. Sono talmente importanti che condizionano positivamente (se sei coerente con essi) o negativamente ( se vai contro di essi) qualsiasi decisione, occasione o momento.

Per sentirsi veramente a  proprio agio, nei “propri panni “ nel senso più letterale del termine è necessario conoscerli. Mi spiego meglio con un esempio: lavori in banca e nel lavoro è importante essere una persona di successo. Per essere una persona di successo per te è necessario essere acuta, precisa e affidabile e desideri che questo messaggio sia palese a primo impatto. L’abbigliamento indicato per comunicare tutto questo è un look business rigoroso e dalle linee semplici ed eleganti magari in grigio. Difficilmente opterai per un tubino di pizzo con delle trasparenze.

Al contrario: non vorresti mai apparire come una persona incerta e disordinata?  Eviterai di indossare molti capi o accostare più stili e riempirti di accessori.

Questo esempio potrebbe essere vicino al tuo modo di pensare oppure no. Nel lavoro per te potrebbe essere importante dare e ricevere sicurezza e non provare ansia e 

stress oppure divertire e divertirti e non annoiare e non sentirti accettato… 

Conoscersi profondamente, sapere cosa vogliamo comunicare e quali valori trasmettere è fondamentale per creare una immagine sia privata che pubblica coerente e d’impatto

Per raggiungere questo obiettivo è necessario essere in grado di :

  • Ritagliarsi il giusto tempo, risorse ed energie per una profonda conoscenza di te stessa
  • Avere gli strumenti indispensabili per gestire la tua immagine pubblica
  • Allineare la tua identità all’ outfit
  • Capire come vuoi essere percepita, ovvero quale messaggio vuoi comunicare al mondo con la tua esteriorità
  • Come adeguare la tua comunicazione verbale e paraverbale al tuo outfit.
  • Sentirti a tuo agio con con te stessa e non cadere nella frustrazione di non saper comunicare ciò che sei realmente e  le tue competenze.

Questi sono obiettivi importanti e allo stesso tempo fondamentali.

Se ha voglia di imparare a guardare te stessa con occhi nuovi,  prospettive diverse e, perchè no, un rinnovato slancio, non prendere impegni dal 31 Maggio al 3 Giugno.

Io e Matteo Maserati (il formatore numero 1 nella comunicazione in Italia) ti aspettiamo al seminario I’m Vision che si terrà a Montegrotto Terme (PA) per trascorrere insieme 4 giorni che non dimenticherai mai e che ti darà tutti gli strumenti necessari per gestire la tua immagine pubblica attraverso un processo chiaro ed efficace di riconoscimento identitario e di valorizzazione di sè a 360°.

Se vuoi saperne di più clicca qui.

 

Ti aspetto, è importante!

 

SII la tua Visione

QUANDO NON FARE UNA CONSULENZA D’IMMAGINE

In questi primi cinque anni di attività come Consulente d’Immagine mi è capitato che, durante i colloqui conoscitivi con donne che volevano intraprendere un percorso valorizzazione con me, sorgessero dubbi in merito alla consulenza.

Vi riporto qualche esempio: “ho qualche chilo di troppo, non sarebbe meglio aspettare di dimagrire?” oppure “ mi piacerebbe tanto, ma ho poco tempo in questo momento” o “ bene o male so come sono fatta possiamo andare direttamente a fare shopping”, “in questo  periodo non mi piaccio e guardarmi allo specchio mi fa stare male”, “sono incinta quindi le mie forme sono alterate”, “ non sono dell’umore giusto”, “non ho soldi da spendere per i vestiti figurati per una consulenza d’immagine professionale

Queste sono solo alcune delle frasi vere, verissime, che ho sentito dire dalle donne che ho conosciuto e che ho avuto il piacere di aiutare prendendole per mano per  far sì che il loro aspetto esteriore tifasse sempre per loro stesse. 

Analizziamo i più comuni:

Sono in sovrappeso: devi sapere che la morfologia del corpo, la forma del viso, il colore della pelle e di conseguenza la palette che ti valorizza, non cambieranno mai. Se sei nata con una silhouette a triangolo (parte superiore più sottile di quella inferiore), il viso ovale e di carnagione chiarissima e rosea resterai sempre così! E allora potresti pensare “ Beh però con questi 10 kg di più la differenza si vede”. Certo che si vede…ma non cambierà il risultato della consulenza: i modelli di gonne e pantaloni saranno i medesimi anche con il doppio dei kg in più o in meno. Il bello di tutti i percorsi “ Buongiorno Principessa” è che non hanno bisogno di essere ripetuti. Basta regalarseli una volta nella vita!

I principio della Consulenza d’Immagine: chi se ne importa del tuo peso! Una Consulenza è per sempre (altro che diamanti)

Ho poco tempo: devi sapere che una persona mediamente trascorre circa 16 minuti davanti al guardaroba prima di scegliere cosa indossare. Dunque ben 287 giorni di una vita media. Questo tempo aumenta proporzionalmente all’importanza che diamo all’appuntamento per il quale dobbiamo vestirci o al livello di agitazione in corso. E tolte le donne che conoscono le strategie per abbattere questi 16 minuti, e  la categoria “ indosso quello che mi capita sotto mano” (ma probabilmente questa categoria difficilmente segue il mio blog), molto probabilmente il resto del mondo femminile si ritrova in questa statistica. Se non hai tempo da dedicare a te inizia a risparmiarlo nella tua quotidianità. Faccio sessioni anche molto presto la mattina. E poi sai quanto dura una consulenza base (analisi morfologica, viso, colori e stile)? Massimo 2 ore. In queste 2 ore avrai tutte le basi necessarie per valorizzarti al meglio e i 16 minuti diventeranno 2.

II principio della Consulenza d’Immagine: conoscerti alla perfezione e sapere cosa ti valorizza e cosa no ti farà risparmiare una infinità di tempo.

Facciamo subito shopping: chi ha lavorato con me sa bene che l’uscita di shopping è l’ultimo step del Percorso. La motivazione è semplice ed è alla base del mio modo di lavorare: voglio che tu alla fine del percorso non sia solo soddisfatta del servizio. Voglio e pretendo che tu sia indipendente da me. Le competenze che avrai dopo il percorso “ Buongiorno Principessa” ti permetteranno di  saper scegliere e valutare cosa esattamente ti valorizza senza incertezze.

III Principio della Consulenza d’Immagine: La conoscenza minuziosa di sè rende liberi e ben vestiti.

Sono incinta: e quindi non ti vesti? La gravidanza per una donna è un momento magico…e anche molto delicato. Ci sono donne che si amano con il pancione altre un po’ meno. Sapersi valorizzare anche in una forma diversa dalla solita è un’arma vincente.

(Ps: per tutte le donne in dolce attesa ho previsto un follow up del programma gratuito da seguire una volta essersi rimesse in forma!)

IV Principio della Consulenza d’Immagine: una donna che si piace è una donna più sicura. 

Ho troppi problemi in questo periodo e non sono dell’umore giusto: le donne che non sono dell’umore giusto ce l’hanno scritto non in faccia ma nel look! Può capitare un periodo no e di non aver nessuna voglia di vestirsi, se potessi usciresti nuda…parlo di quei momenti in cui

vedi tutto nero e inevitabilmente il tuo umore si riflette sul tuo look. L’umore condiziona sempre le decisioni, anche quelle sull’abbigliamento. 

Peccato che a volte proprio non ce lo possiamo permettere. La nostra immagine estetica è il primo biglietto da visita e quindi, a meno che non si decida di vivere serrate in casa, avremo sempre a che fare con altre persone, sia per lavoro che per piacere. L’abbigliamento, e ciò che comunichiamo con esso, ci possono dare una grandissima mano, prima di tutto ai nostri occhi.

V Principio della Consulenza d’Immagine: una donna che si piace è una donna più sicura, una donna più sicura è una donna più felice, una donna più felice raggiunge molto più velocemente i propri obiettivi.

Non ho soldi: in Italia essere seguiti da una consulente d’immagine, o fare shopping con una personal shopper, sembra ancora un privilegio riservato a pochi. Proprio per questo ho voluto dedicare il mio percorso a tutte le donne, tutte! Mamme, ragazze giovani, studentesse o alle prime armi con il lavoro, casalinghe, impiegate, professioniste, che come me rientrano nelle persone “normali”. Lavoro principalmente con persone “economicamente normali” che decidono di dedicare una parte delle loro finanze a se stesse per stare meglio e piacersi di più. E per quanto riguarda lo shopping non è necessario andare da Valentino o Chanel per essere vestite bene…no no!!!

Ogni percorso del programma “Buongiorno Principessa” viene studiato in base a tutte le tue esigenze (anche quelle economiche). È un percorso personalizzato che valuteremo insieme e che si pone l’obiettivo di renderti indipendente nel più breve tempo possibile da me.

Se hai piacere, sarò felice di trovare insieme la soluzione migliore per te.

VI Principio della consulenza d’Immagine: quando il “ Perché” è forte …il “Come” lo si trova sempre.

Quindi, riassumendo: una consulenza d’immagine professionale è sempre una buona idea e la puoi fare in qualsiasi periodo della vita!

Al contrario esistono 5 circostanze in cui è fortemente sconsigliato fare shopping.

Voi sapere quali? Ne parliamo nel prossimo articolo!

A presto.