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Outfit

UNA LAUREA A COLORI: cosa indossare durante la cerimonia.

Di fronte la mia palestra di crossfit c’è un distaccamento dell’Università La Sapienza e da una settimana vedo sfilare laureandi con famigliari a seguito tutti rigorosamente vestiti di nero…

Se non sapessi della sede distaccata dell’università, d’istinto avrei pensato  si trattasse di un corteo funebre.

Perchè scegliere  il nero per una laurea? 

In Italia il nero è il colore dell’eleganza e viene spesso indossato durante le occasioni formali con dei capi impersonali e rigidi ..ma lo voglio urlare a gran voce: Non esiste solo il nero e si può essere eleganti anche senza un tailleur!!!!

Perchè non provare a veicolare la felicità e l’emozione per un evento così gioioso e importante con i colori seguendo il proprio stile?

Oggi vedremo come, pur restando formali, è possibile avere un outfit non scontato, allegro, che parli di te e soprattutto a colori durante la proclamazione della propria laurea.

STILE CLASSICO E TRADIZIONALE

Per una donna dallo stile sobrio e classico sarà perfetto il  tailleur dai colori eleganti e raffinati da abbinare ad una preziosa blusa in seta con cui osare un colore un po’ più brillante dai toni scuri. Puoi optare anche per una classica  gonna a tubo da abbinare ad una giacca non scontata, magari senza revers, stretta in vita o con pence.

Questa donna è un’amante degli abbinamenti che consiglio di ricercare negli accessori, come scarpe (classico decolletè) e cintura sottile con fibbia sobria.

STILE ELEGANTE 

La donna dallo stile elegante, prende spunto dalla moda classica ma inserisce sempre un elemento di forte modernità come l’accessorio, la texture o il colore.

Si può pensare ad un tailleur destrutturato e fluido con pantalone palazzo con colori decisi, oppure un outfit in monocolore che gioca con diverse texture e lo rende dinamico e raffinato.

STILE PRATICO

Lo stile androgino per una donna pratica sarà perfetto. Ruba alcuni accessori all’armadio maschile  per rendere originale un tailleur dai colori delicati e freschi. 

Se vuoi veramente stupire ti consiglio di optare per una maxi gonna in tulle da abbinare ad una giacca doppiopetto e una calzatura rigorosamente flat e comoda.

STILE CREATIVO

Una donna con questo stile non si farà fermare dalla formalità di questo evento. Bisogna stare attenti a non esagerare soprattutto in alcune facoltà in cui il troppo potrebbe essere controproducente.

Quindi sarà bene bilanciare forme e colori.  Cerca di inserire almeno un elemento classico come il pantalone palazzo o dalla linea dritta e un elemento fortemente creativo come una blusa ricca di dettagli, un accessorio fuori dal comune. Oppure ad integrare in un unico capo entrambe le caratteristiche come ad esempio un pantalone a vita alta con un dettaglio wow sulla zona della cintura o una blusa con maniche oversize.

Non ti risparmiare sul colore ma non c’è bisogno che lo dica io!


STILE MODAIOLO

Se non è di moda o griffato non viene assolutamente preso in considerazione. Ricorda però l’eccessivo e selvaggio sfoggio di loghi è fuori luogo sempre, ma per  questa occasione ancora di più. Non è il caso di veicolare il messaggio che l’apparenza per te conta di più della sostanza.

Quindi punta sulla qualità! Texture preziose e outfit curato nel particolare.

Un tailleur con giacca gioiello o una maxi gonna nei toni dell’oro da abbinare al pacifico blu e ad una borsa griffata ti renderanno la regina dell’evento. E perchè no, invece di acconciature elaborate puoi optare per un cappello a tesa larga ( da togliere durante la discussione ovviamente)

STILE ROMANTICO

Non si esce di casa se non si ha indosso almeno un fiocco o un pois. Non puó  mancare anche in questa occasione ma con moderazione.

Sono elementi che se inseriti in quantità eccessiva possono essere mal interpretati perchè rimandano all’ingenuità e alla frivolezza.

Utilizzali  solo per un capo: una gonna di raffinato pizzo nei colori pastello da abbinare ad una semplice blusa in seta oppure viceversa, una classica gonna plissettata con colori profondi da abbinare ad una camicia con ricami romantici. Immancabile la decolletè nude o cipria.

STILE FEMMINILE E SEDUCENTE

Non possono mancare i tessuti stretch, gli spacchi e il rosso…e quindi bisogna trovare il modo di adattarli ad un ambiente  formale.

Un’ottima soluzione sarà l’abito aderente e accollato (e bene specificarlo) con lo spacco moderato da abbianare ad un sexy calzatura rosso fuoco. Oppure optare per un profondo scollo posteriore da nascondere con una giacca durante l’esposizione e la cerimonia nell’università e sfoggiare con orgoglio durante la festa.

Un’altra soluzione è il pantalone aderente a vita alta che metterà in evidenza con eleganza le tue forme da abbinare ad una blusa dai colori vivaci con una scollatura moderata.

Immancabili i tacchi vertiginosi ma rigorosamente senza plateau.

Hai già pronto l’outfit per questo giorno importante?

A  tutte le giovani donne che si stanno preparando per questo grande momento va il mio più grande in bocca al lupo!

A presto

 

MOSTRA LA TUA UNICITA’: Come trovare il proprio tratto distintivo.

Tutti noi abbiamo delle unicità e delle particolarità fisiche e caratteriali che ci rendono diversi da tutti gli altri: un particolare colore della pelle, la forma del naso, un taglio di capelli, un viso con lineamenti molto marcati, una personalità romantica, esuberante, solare o introspettiva. Molto spesso queste caratteristiche le percepiamo come “difetti” da nascondere al punto che a volte, addirittura, sono all’origine della nostra insicurezza.

Io ne sono un esempio: da ragazza avrei voluto a tutti i costi un fisico minuto e delicato, femminile. Una di quelle donne minute che hai paura di romperle. Invece ero 1.73, due spalle da nuotatrice e un bacino stretto stretto: insomma una morfologia a cui aspirano gli  uomini. La mia morfologia non aiutava la mia timidezza: volevo essere invisibile, ma naturalmente non era possibile.

Ad oggi non ho ancora fatto completamente pace con le mie spalle ma ho imparato a valorizzarle e a giocarci a mio favore. Una corporatura come la mia è riconosciuta come autorevole e autoritaria e in un mondo dove ancora vigono pregiudizi di genere (specialmente in ambiente business) mi è stata veramente d’aiuto. 

Inoltre è anche grazie alle mie spalle che mi sono avvicinata inizialmente a quello che sarebbe diventato il mio lavoro, studiando per me stessa le prime tecniche di camouflage.

Avendo  uno stile molto femminile sia nell’abbigliamento che nell’acconciatura  (ho capelli chilometrici portati spesso intrecciati lateralmente) e nel make up (sobrio ed elegante) oggi risulto sia autorevole che femminile. Un altro mio tratto distintivo è la mia personalità solare e sorridente che ho voluto enfatizzare scegliendo come mio colore il giallo. C’è praticamente sempre una punta di giallo su di me.

Sfruttare le tue particolarità a tuo favore, non solo ti aiuterà ad accettarle ma ti permetterà di andarne fiera.

Quindi oggi sono una specie di Pocahontas con la treccia laterale vestita di giallo. (che detto così fa anche un po’ ridere)

Quindi cosa bisogna fare per riconoscere i propri tratti distintivi? 

Cos’hai di diverso dagli altri? 

Per cosa vuoi essere identificata?

Un tratto distintivo diventa tale quando viene perpetuato nel tempo. Non basterà vestire una volta di giallo, o utilizzare per una settimana quel determinato profumo  per farlo diventare il tuo tratto distintivo. Ciò che sceglierai ti dovrà accompagnare per molto molto tempo così da essere associato alla tua persona e poter parlare di te anche quando non ci sei. 

Un esempio di tratto distintivo è il carrè della Carrà, il maglioncino di Marchionne o di Jobs, i cappelli della regina Elisabetta…

Per scegliere il tuo tratto distintivo prova a rispondere alla domanda: cosa ho di diverso dalle altre persone? Che particolarità ha il mio corpo, il mio viso? 

Qual è il mio stile? Che colori amo?

Se non riesci a rispondere, ti consiglio di farti supportare in questo lavoro da una persona che ti conosce bene e che abbia allo stesso tempo la capacità di essere oggettiva con te, oppure da un’esperta del settore.

1- Punta sulle caratteristiche fisiche:

Hai un bel punto vita? Il tuo tratto distintivo potrebbero essere delle cinture particolari da portare in vita.

Hai la parte superiore del corpo (spalle, tronco, collo) sottile? Il tuo tratto distintivo potrebbero essere le maniche off shoulder oppure collane o orecchini vistosi e grandi.

Hai le spalle da nuotatrice e il bacino stretto? Puoi decidere di amplificare la tua unicità indossando capi con le spalline oppure essere la regina degli scolli profondissimi a V, delle righe verticali, delle collane con pendenti lunghissimi oppure ancora la ragazza dai pantaloni strabilianti.

Hai una silhouette morbida? Il tuo tratto distintivo puoi trovarlo nella scelta di  tessuti fluidi, borse plexi ,un profumo leggero e fresco.

Hai la parte superiore morbido ma due gambe da urlo? Beh le scarpe o i collant possono diventare il tuo tratto distintivo…calza modelli particolari, colorati e che parlano di te. Da non sottovalutare il gilet e le gonne corte.

Hai un corpo longilineo e magro? Potresti diventare la regina delle balze oppure delle stampe colorate e divertenti.

Lo stesso discorso vale per il viso. Accessori come occhiali, mollette, fasce, acconciature, possono diventare i tuoi tratti distintivi se utilizzati con costanza. Scegli quelli che più esaltano il tuo viso.

2- Punta sul tuo stile e personalità

Se sei una donna dallo stile romantico e femminile potrai optare per i pois, i fiocchi, la seta, le gonne ampie, le camicie dai colli arrotondati.

Se ami lo stile pratico puoi ricercare il tuo tratto distintivo nella scelta di snakers divertenti e fuori dal comune, la t-shirt e lo zainetto.

Sei una donna dallo stile seducente? Indossa sempre un po’ di pizzo…per non parlare dei tacchi vertiginosi o delle unghie laccate di rosso

Se sei una donna che ama lo stile classico le perle e un profumo storico come chanel 5 possono diventare un tuo must.

Se ami l’eleganza più di ogni altra cosa al mondo il blazer, un chignon o un gioiello di alta gamma saranno perfetti.

Creatività è il tuo secondo nome? Non puoi rinunciare a un colore di capelli fuori dal comune, occhiali strambi, abiti con tagli asimmetrici e non comuni.

Se sei una donna dallo stile grintoso, i dettagli in pelle, borchie, scarpe con il plateau saranno perfetti.

 

3-Punta sul colore

 

Tutte noi abbiamo dei colori che più amiamo indossare. In questi mesi sulla pagina facebook di Buongiorno Principessa sto analizzando l’origine, il significato, il messaggio e la “modalità d’uso” di quelli principali. Scegli quello che più ti rappresenta e mettine sempre un po’ nei tuoi outfit.

 

 

 

Come è andata? 

Se sei riuscita a trovare il tuo tratto distintivo sono proprio contenta.

Nel caso in cui tu non l’abbia ancora individuato, non ti arrendere. Non è un lavoro  semplice e ci vuole del tempo. Sono certa però che quando riuscirai a trovare il tuo vero tratto distintivo sentirai un piccolo morsetto allo stomaco e capirai all’istante che è quello giusto.

A presto

60 e non sentirli.

Da alcuni mesi sto seguendo e leggendo gli articoli di  una giovane e brillante giornalista. Le riconosco una intelligenza culturale  mixata ad una ironia elegante e sottile che mi fa impazzire.

Questa settimana ho deciso di condividere sul mio blog il suo articolo sui 60 anni della Barbie. Non avrei potuto scrivere di meglio.

Grazie A.T.

Dalla rubrica ” Che poi diciamolo”  di AT:

Che poi diciamocelo: questa storia che a 60 anni ormai sei vecchia è superata.. chiedetelo a Barbie!
Eccola là, Lei, icona di tutto (perché relegarla a mera icona di un sola categoria sarebbe assolutamente riduttivo): bellezza, stile, classe… la sessantenne più soda che si sia mai vista, senza un millimetro di ricrescita bianca, bionda che più bionda non si può (o mora a seconda del modello ovviamente), proporzioni perfette e cellulite non ne parliamo proprio. Roba da invidiarla già da bambine quando tu sei lì con la tua Barbie in mano e guardi la mamma che già non è perfetta come lei e ti chiedi: la mamma sarà il modello vecchio? Oppure prima o poi un po’ di rilascio in zona fondoschiena tocca a tutte per effetto della gravità?!
Campeggia nella fantasia di tutte noi la perfezione del modello perché Lei è perfetta nelle misure, perfetta negli outfit, perfetta nel giusto livello di lacrimazione disegnata nei suoi occhioni grandi, stacco di cosce, seno sodo e prosperoso, vitino invidiabile. Pure la Barbie oversize risulta una top model e assolutamente non oversize! Poco reale, lo sappiamo da sempre, oggi dall’alto dei suoi 60 ancora meno reale ma sempre bellissima, compagna di infinite avventure da generazioni e oggetto del desiderio di tutti i Ken o Big Jim in fase pre-adolescenziale (perché fino a qualche anno fa non c’era internet e tutto ciò che ne consegue capite a me..).
Nasce il 9 marzo del 1959 a New York, praticamente nasce già come una Star, e da lì ha collezionato infiniti successi pur nei suoi innumerevoli cambi di look. Il giocattolo da bambina per eccellenza. Nessun CiccioBello ha mai retto il confronto con lo stereotipo della perfezione femminile. Nessun “Dolce Forno”. Nessuno mai. Perché di base Lei è sempre stata Lei. E noi ragazze almeno una volta nella vita abbiamo sognato di essere Lei, l’originale, la biondissima/morissima con la casa di Malibù (la Ferragni non ha mica scoperto l’acqua calda? Ha ricalcato i passi riconoscibili da tutti di un’icona!).
Ora, pur volendo celebrare la Beniamina di tutte noi pochi giorni dopo il suo fragoroso sessantesimo compleanno dovrò anche dire che però io apprezzo le rughe. Apprezzo il color argento tra i capelli e un bel corpo che si mantiene bene pur avendo la sua età: Yasmina Rossi, tanto per citare un esempio assolutamente rappresentativo, è una donna stupenda di 60 anni veri che si vedono tutti nei suoi capelli bianchi e in quelle leggere venature ai contorni della bocca.. beh a me lei piace tantissimo.. forse di più di varie sue coetanee che, non facciamo nomi, “c’hanno messo le mani” e così, queste finte Barbie invecchiate, ritoccate, riempite, ringiovanite non ci fanno una gran figura perché della Beniamina sempiterna ed illimitatamente giovane e bella non hanno la minima sembianza! Eh no perché a loro la pelle tira e si teme per un cedimento improvviso se esce una risata troppo veemente mentre la pelle di Barbie è soda come il culetto di un neonato!
A 60 anni la nostra amica Barbie è splendente come lo era nel giorno del suo ingresso in società alla fiera del giocattolo di New York. Il concetto di bellezza nel frattempo è cambiato, si è evoluto e non è più assolutamente detto che “Giovane è Bello”! A 60 anni Lei rimane icona di stile, modello forse per le nuove generazioni, in tutte le sue mille versioni, perché è rimasta con le stesse sembianze di quando le nostre mamme l’hanno conosciuta. Le sessantenni vere però, con le loro rughe d’espressione e con i corpi che, pur curati, rappresentano il tempo che passa sono i veri modelli da seguire perché tutte noi un giorno avremo 60 anni, ce lo auguriamo, ma per quanto vorremo assomigliarle, per quanta dieta e palestra faremo, per quanti soldi spenderemo in filler e creme antirughe e per quanto gli outfit saranno sempre azzeccatissimi e di tendenza Barbie rimarrà sempre più giovane e più figa di noi!!!

HappyBDay Darling!

 

 

Non hai ancora una pelliccia?

Un tempo privilegio di poche, simbolo di lusso e potere, oggi spopola colorata e più o meno vaporosa sui corpi di tante donne, nella versione più bella, ovvero ecologica.

Di cosa parlo?

Della pelliccia!

Da alcuni anni è diventata un vero e proprio must have!

Ci tengo a precisare che nel 2019 ritengo logico parlare solo di eco-pellicce e trovo veramente poco etico, e di pessimo gusto, indossare una pelliccia di origine animale. Apro e chiudo qui questa meritata parentesi.

Torniamo al fantastico, variopinto e morbido mondo delle eco-pellicce. Si tratta di  un capospalla versatile, grintoso e casual nelle versioni colorate e corte oppure elegante ed impegnativo nei modelli lunghi e sobri.

Lo considero uno dei capi magici con il potere di stravolgere la propria morfologia sia in positivo che in negativo.

Proprio per questo motivo saper scegliere la pelliccia migliore per il proprio corpo ci permette di non apparire ingolfate e con diversi kg in più.

Ecco alcuni consigli per individuare il tuo modello valorizzante:

 

Se sei una donna formosa con un fianco tornito, un bel seno e un punto vita definito, dovrai cercare di mantenere le naturali proporzioni senza ingolfarti. Opta per pellicce sottili da stringere in vita con una cintura di pelliccia, tessuto o pelle anche di colori contrastanti. Per slanciare il collo e il tronco prediligi colli semplici o assenti che formino una V.

L’addome pronunciato è facile da camuffare con un Poncho di pelliccia. Prediligi sempre i modelli fluidi e poco vaporosi con motivi diagonali o frange.

La donna maggiormente valorizzata dalla pelliccia è quella con il fianco tornito e le spalle più strette del bacino. Se hai queste caratteristiche, questo soprabito non può mancare nel tuo guardaroba. Ottimi i modelli vaporosi, avvitati o stretti in vita da una cintura nelle colorazioni chiare, brillanti e vivaci. Come negli abiti, bisogna ricercare la linea ad A. Le lunghezza da preferire sono due: quella che copre il fianco e quella corta all’anca. Mai optare per quelle che termina all’altezza del fianco soprattutto se ha la linea dritta. Molto bene i cappucci o i colli lavorati da impreziosire anche con spille ( leggi l’articolo sull’utilizzo alternativo delle spille cliccando qui)

Un’altra donna che trova salvezza nella pelliccia è l’androgina. Creare delle curve con la pelliccia è molto semplice. Prediligi dei modelli mediamente vaporosi, stretti in vita da una sottile cinturina oppure che terminano con l’elastico in fondo tipo bomberino. Bene anche la linea dritta a patto che la pelliccia non risulti over size (che per il principio del contrasto ti farebbe apparire piccola piccola). Ottimi i colori brillanti e le fogge animalier.

Per la donna con le spalle larghe e il bacino stretto la pelliccia non è proprio il massimo. Ma non c’è da disperarsi. Un ottimo compromesso è il gilet di pelliccia  da sovrapporre alla giacca in pelle o ad un piumino modello 100gr quindi caldo e sottile. Opta per dei colori scuri, il più possibile opachi e omogenei.

Pensiamo un po’ all’altezza.

La donna alta può optare per tutte le lunghezze compresa quella midi. Se avete il complesso della giraffa optate per pellicce dai motivi orizzontali nella trama  o nel colore.

Al contrario, se la natura non ti ha dotato di un grande stacco di coscia, meglio guardare ai modelli corti con maniche a tre quarti da abbinare allo stesso colore dell’outfit sottostante per non creare nessuno stacco cromatico.

E poi ci sono sempre loro: le improbabili come quella a forma di cuore! Ma forse meglio non parlarne.

Siamo ancora nel periodo dei saldi...se non ne hai nemmeno una meglio provvedere subito!!!

 

A presto

Trend 2018 da dimenticare!

Ciao e bentornata!

Anzitutto voglio augurarti un 2019 entusiasmante e ricco di emozioni.

Come mia abitudine, all’inizio dell’anno nuovo, volgo un occhio al passato, passando in rassegna quelle che sono state le mode più gettonate del 2018 e rifletto su quello che più ho apprezzato e che ho voglia di portare nell’anno nuovo e quello che invece mi ha fatto rabbrividire e che vorrei non aver mai visto.

Partiamo proprio dai brividi di terrore 🙁

LA CLASSIFICA DELLE MODE DA  DIMENTICARE DEL 2018:

  1. Biker Pants: sono dei pantaloncini aderenti che arrivano poco sopra il ginocchio e che ricordano i pantaloni utilizzati dai ciclisti professionisti da cui prendono il nome. Oltre a donare veramente a pochissime persone, li trovo oggettivamente brutti! Ma ho la tremenda sensazione che li vedrò rispuntare in primavera sulle gambe di tante donne. 
  2. Occhiali Matrix in chiave Slip Cat Eye: Per l’amor di Dio…non ho altri commenti in merito.
  3. Top corti: che si tratti di canotte, T-shirt, o maglioni non fa differenza. Non capisco perchè si debba mostrare la pancia. Sappiamo perfettamente che l’abbigliamento veicola dei messaggi e parla di noi in maniera silenziosa. Questo abbigliamento nella comunicazione non verbale rimanda ad un messaggio chiaro: gente potete entrare tranquillamente nella mia vita personale quando e come volete. Beh anche no!
  4. Scarpe modello Balenciaga: le ho viste abbinate con tutto e in tutte le occasioni anche le più formali. È una calzatura (brutta) sportiva e se non ne potete proprio fare a meno almeno indossatela in occasioni casual.
  5. Total Animalier: un tocco d’animalier mi piace ed è elegante, ma il troppo stroppia dai!  Ho visto donne trasformarsi in leopardi, in zebre e anche in pitoni. No no!!
  6. Il Cappotto Oversize: da un eccesso all’altro. Due centimetri di stoffa come top e 90 kg di pellicciona su. I cappotti senza forma, forse terranno al caldo, ma se sei minuta ti fanno scomparire, se sei giunonica ti rendono immensa, se hai un corpo normale ti regalano 5 kg in più. Non vedo quindi il motivo di indossarli.
  7. Dico no anche a: collane e cavigliere con le conchiglie, con le madonnine stile Ferragni o con l’occhio di Fatima, Total look con paillettes accecanti e i capi in lattex.
  8. Per non parlare di quando il tutto viene abbinato in un unico outfit con aggiunta di scarpe con pelo! Terrore.

Non ci sono state solo mode da dimenticare nel 2018, al contrario!

Giovedì prossimo ti racconterò quali tendenze ho amato e mi porterò nel guardaroba del 2019.

A Presto.

 

 

SOS REGALI DI NATALE: fai quello giusto

Inizia dicembre e parte il panico da regali di Natale.

Più si avvicina la data e più vedo persone vagare nei negozi come zombie alla ricerca dell’idea giusta. Se sei a corto di idee per i regali (un classicone!) oppure quest’anno hai deciso di stupire con un regalo perfetto, anziché rifilare le classiche creme corpo profumate o le mutande rosse (rigorosamente riposte in un’anta dell’armadio e dimenticate per l’eternità)…

Don’t worry:

ecco tante idee regalo, praticamente infallibili, per le vostre amiche, tenendo conto della loro morfologia  corporea…non solo vi ringrazieranno ma le aiuterete a valorizzarsi e a piacersi di più!

 

Per l’amica con il fianco largo e tornito e le spalle minute: i capi e gli accessori dovranno enfatizzare e valorizzare la parte superiore del corpo. Qui la scelta del regalo perfetto va orientata su:

  • Collane girocollo con fiori, perle e pietre di grandi dimensioni o orecchini chandelier 
  • Zainetto con borchie e decori
  • Gilet di pelliccia con cinta in vita

Per l’amica con le spalle larghe e il fianco stretto: al contrario dell’amica dal fianco largo, qui gli accessori e i capi dovranno minimizzare la parte superiore e creare volume nella parte inferiore.

Scegli tra:

  • Collana con pendente lungo
  • Cintura da posizionare sul fianco decorata
  • Borsa tracolla che termina sul fianco

Per l’amica con l’addome pronunciato e le gambe sottili: i capi dovranno accarezzare e scivolare sul corpo lasciando le gambe in bella mostra

I regali perfetti sono:

  • Abito dalla linea dritta con scollo a V
  • Cintina sottile per cingere la circonferenza  sotto il seno
  • Foulard lungo da lasciare lungo il fianco

Per l’amica fenicottero con pochissime forme: se le curve non ci sono creiamole!

Sorprendiamola con:

  • Gonna con le balze, anche asimmetrica
  • Collant colorati, con stampe, chiari e brillanti
  • Maglioncini con le trame grosse (ma mai informi)

Per l’amica curvilinea con un bel punto vita:  valorizzare una silhouette armoniosa significa rispettare le giuste proporzioni evitando di alterarle.

Nel suo pacco regalo ci sarà:

  • Cintura o fusciacca per cingere il punto vita
  • Maglioncino sottile  a V in cachemire o lana
  • Wrap dress o abito vestaglietta

Per l’amica bassina: parola d’ordine verticalizzare, verticalizzare verticalizzare!

E allora sbizzarriamoci con:

  • Cappello a tesa piccola o media
  • Borsa con le frange
  • Accessori per creare lo chignon alto

Per l’amica troppo alta ( ma da quando è un problema? Beh a volte lo è).

Mai arrendersi:

  • Collant parigine
  • Tronchetti
  • Maglioni con motivi orizzontali

Per l’amica giunonica: i capi e accessori devono essere rapportati alla sua dimensione per non rischiare di sembrare ancora più voluminose

Sotto l’albero facciamole trovare:

  • Maxi Bag
  • Scarpe con tacco doppio
  • Anello con pietra grande

Un  momento…non starai mica dimenticando proprio te stessa!

Hai già espresso un desiderio per il tuo regalo di Natale?

Dedicarti a te stessa regalandoti una consulenza d’immagine ti sembra una buona idea?

Io direi di sì 🙂

A presto

ANIMALIER NON TI TEMO!

UDITE UDITE: questo inverno a far compagnia all’Ultra Violet troveremo le stampe Animalier.

È una stampa che non piace a tutte, anzi oserei dire a poche e in particolare a tutte le donne che amano avere uno stile sexy. Il perchè è legato alle sue origini d’utilizzo nella moda. Le prime donne che utilizzarono le stampe animalier furono le Pin Up, rendendo i loro outfit ancora più seducenti. Dior negli anni ‘50 lo sdogana in una sua collezione rendendolo raffinato e alla portata di più stili.

Ma non si può negare che ancora oggi un abito animalier rimandi all’aggressività (propria del mondo animale selvaggio) e quindi anche a messaggi di tipo sessuale.

 

Proprio per questo la stampa Animalier viene particolarmente apprezzata dalle donne dallo stile femminile seducente…faccio fatica a pensare a una Gelmini con un abito zebrato con spacchi vertiginoso come quello indossato da Belen in questa foto.

Quindi l’Animalier quest’anno lo sceglierà solo chi ha uno stile seducente e sexy? E no.

L’Animalier ha molteplici identità ed è potenzialmente per tutte, basta saperlo ritrovare nei capi e accessori che rispecchiano il proprio stile.

 

Vediamone alcuni esempi:

 

DONNA SEXY SEDUCENTE

La femme fatale con l’Animalier va a nozze. Non mi sconvolgerei se trovassi sul comodino di questa donna la fotografia del caro Roberto Cavalli. Abiti fascianti, gonne con spacchi, top trasparenti, costume da mare, pantaloni aderenti, scarpe dal  tacco vertiginoso: ogni capo può essere ancora più sexy con una stampa Animalir.  Se sei una donna dallo stile Seducente prediligerai sicuramente le aggressive macchie di leopardo…Grrrr

Foto Pinterest

 

DONNA CREATIVA

Se solitamente l’Animalier non viene disdegnato dalla donna creativa molto probabilmente quest’anno non lo indosserà…lei vuole essere unica e quindi non va d’accordo con la moda: “se lo indossano le altre non lo indosserò io”. La creativa con l’Animalier riesce a fare dei miracoli che nessun’altra donna riuscirebbe a fare, mixando in un unico e inimitabile outfit pezzi leopardati e zebrati o tigrati e pitonati…insomma un sapiente jungle style tutto da ammirare (e un po’ invidiare)!

Roberto Cavalli.
Collezione autunno/inverno 2014-15

DONNA FASHIONISTA

Se l’anno scorso non se ne aveva traccia, quest’anno, naturalmente, l’Animalier lo troveremo anche nell’armadio della fashionista che non potrà esimersi da avere dei pezzi griffati da sfoggiare alla prima occasione utile. La sua personalità grintosa si sposa bene con le Maxi bag e capi in pelliccia Animalier che diventeranno i protagonisti dei suoi outfit autunno inverno 2018/2019.

Versace

DONNA CLASSICA ELEGANTE

Se ami vestire in modo classico e monocolore,ma ami inserire nell’outfit un elemento di rottura diverso, attuale, e sobriamente modaiolo, non puoi rinunciare al mega occhiale tartarugato o leopardato da abbinare nelle occasioni più formali ad una fusciacca e una handbag con la medesima stampa.

Francesca Pascale

 

DONNA FEMMINILE ROMANTICA

L’aggressività che comunicano le stampe Animalier si sposa male con la donna romantica tutta cuori, balze, pois e fiocchetti…ma oggi non si può scontentare nessuno. Sono certa che un leggero foulard di seta con una stampa Animalier dai colori più delicati da avvolgere al collo durante i primi freddi, o ripiegandolo orizzontalmente, che avvolga il volto lasciando che i lembi ricadano sulle spalle o inserendolo tra i capelli intrecciati, possa far piacere alla donna romantica.

Asos

DONNA PRATICA

Se hai una scarpiera piena di sneakers quasi sicuramente sei una donna che ama la praticità e ricerca nell’abbigliamento la comodità. Che ne pensi di una sneakers con dettagli tigrati o una morbida felpa con i polsini zebrati da abbinare ad un bel jeans?

Guess

 

DONNA CLASSICA TRADIZIONALE

Al contrario di quello che si possa immaginare le stampe animalier sono spesso un must per la donna che ama vestire in maniera molto classica. In particolare il coccodrillo e il pitonato viene utilizzato negli accessori: un  classico décolleté pitonato o una raffinata borsa di coccodrillo da abbinare ad un elegante tailleur. Fantastic!

Dècolletè Stileo
Borsa Coccinelle

 

Quindi mi sento tranquilla nel consigliare la stampa animalier a tutte rispettando il proprio stile e alcune piccole regole per non cadere nel volgare o nel ridicolo:

 

  • Per risultare elegante e raffinata cerca di abbinare alla stampa Animalier altri capi in palette. Ad esempio: il leopardato è armonioso con i beige e l’oro; lo zebrato con le sfumature del nero e l’argento. L’abbinamento dell’ Animalier con colori molto forti e sgargianti è molto arrogante!
  • Come per tutte le stampe anche l’Animalier è dilatante, ovvero ingrandisce otticamente la parte del corpo in cui lo si indossa. Quindi ti consiglio di indossare capi con questa stampa nelle parti dove hai necessità di enfatizzare i volumi.
  • Per non cadere nel volgare evita di indossare abiti molto fascianti o in pelle con stampa animalier
  • Non abbinare 2 capi con stampe diverse fra loro a meno che tu non sia una creativa e non abbia il genio in te.

L’Animalier va preso a piccole dosi ovvero il total look zebrato sta bene solo a Carnevale quando si decide di travestirsi da zebra!

Presto!!!

LO STILE E’ NELLA REGOLA, NON NELL’ECCEZIONE

Credo che pretendere la perfezione da  se stessi e dagli altri sia un esercizio stressante e non faccia bene a nessuno…allo stesso tempo penso che avere un aspetto dignitoso e curato sia importante per non crearsi, e generare ad altri, stati di stress.

Mi spiego meglio: molti ancora oggi pensano che ciò che si indossa la mattina prima di uscire sia una formalità, una scelta dettata dalle convenzioni sociali. La verità è che ciò che indossiamo e la percezione che abbiamo di noi stesse allo specchio condiziona il nostro stato d’animo sempre. Ti faccio un esempio: Una tua amica ti invita a cena fuori. Dopo una giornata stancante di lavoro sei indecisa tra il restare a casa comodamente stravaccata sul divano o accettare di uscire. La tua amica è insistente, le hai dato già diverse buche e alla fine vai ma…la pigrizia prende il sopravvento e decidi di infilare le prime cose che ti capitano sotto mano: pantalone larghettone, t-shirt (con piccola macchietta di sugo delle polpette di nonna “ Ma che fa neanche si vede”…) e scarpe da ginnastica, zainetto “ tanto è una cena tra amiche, chi se ne importa”..metti il navigatore e arrivi all’indirizzo indicato. Panico paura: è un locale pieno di persone tirate a puntino, la ragazza più sciatta ha il tacco 10. Che fai? Scendi dalla macchina o torni a casa a cambiarti? E se scendi dalla macchina quanto ti sentirai a tuo agio?

Beh a questo punto ci sarà sicuramente qualche impavida che mi scriverà: “a me non interessa nulla…anche se sono palesemente fuori luogo non è un problema”. Ok faccio finta di crederci e ti dico anche brava.

Con tutte le altre, che come me non amano provare disagio, invece voglio condividere i miei principi cardine (ahahaha) sulle persone di stile che spunto mentalmente ogni volta che esco di casa.

 

  • La mediocrità è una storia triste. Cedere alla pigrizia del momento indossando la prima cosa che tirate fuori dall’armadio difficilmente ti farà sentire bene. Un look trasandato comunica questo di te, mentre un outfit pensato e ragionato ti farà sentire sicura e tranquilla. Quindi non accontentarti.

 

  • Valorizzarsi è sempre una buona idea: tutte abbiamo dei piccoli difetti ma sicuramente ne abbiamo anche dei punti di forza. Impara a riconoscerli e a valorizzarli.

           E basta focalizzarti solo su ciò che hai di troppo o di troppo poco…è noioso!

  • Comunica il tuo valore: che sia in un bar per un caffè, che durante un appuntamento di lavoro fa sì che il tuo abbigliamento parli di te e delle tue qualità. Come si fa? Anzitutto imparando ad eccellere nella cura del proprio outfit. Prima di uscire di casa controlla che non ci siano fili penzolanti dalla blusa o bottoni lenti o staccati dalla camicia, macchie sulla gonna, pantaloni stropicciati e soprattutto scarpe sporche. Essere impeccabile deve diventare un’ abitudine.

 

  • Il Guardaroba è un tuo alleato: se hai un guardaroba funzionale, con capi intelligenti e valorizzanti nel modello e nei colori, sarà veramente difficile non essere soddisfatti del look scelto. E se non lo sei? Beh inizia subito a distruggere, disintegrare, dare fuoco (metaforicamente eh!, insomma eliminare tutti quei vestiti che potrebbero farti cadere nella trappola della pigrizia e della sciatteria.

 

  • I pezzi accento ovvero gli accessori: un buon guardaroba è composto per il 40% da accessori, che oltre ad arricchire e diversificare lo stesso outfit sono dei veri e propri mezzi che parlano di te e della tua personalità in modo delicato e discreto.

 

  • Non stancarti mai di imparare. Lo stile si crea con il tempo e si migliora strada facendo. Le persone di stile hanno sempre le antenne dritte e osservano, studiano e sanno prendere spunti.Quindi quando esci di casa, anche se vai sempre di corsa, non guardare a terra ma guarda le persone intorno a te..e se c’è qualcuno che ha fatto un abbinamento geniale appuntatelo.

Le persone di stile non si stancano mai di imparare

 

Vi saluto con un aforisma a cui sono molto legata e in cui credi profondamente

 

A presto

 

 

GLI OUTFIT DEL DOLORE

Qualche giorno fa guardando il telegiornale, in questa ondata di tragedie femminili in cui si alternano stupri, femminicidi e maltrattamenti, ho visto un servizio in cui venivano riproposti i capi di abbigliamento indossati da donne vittime di stupro al momento della violenza.

Neanche a dirlo quello che è venuto fuori: abbigliamento ordinario, capi indossati nell’illusione di poter esprimere il proprio gusto nel vestire senza essere oggetto in primo luogo di simili brutalità e poi preda dei commenti di chi crede che davvero una minigonna con uno stupro c’entri qualcosa.

I capi d’abbigliamento in questione sono stati donati dalle vittime di stupro per dimostrare quanto poco siano legati all’atto tragico di cui sono vittime.

Spero sia ormai chiaro e inscalfibile che i capi d’abbigliamento sexy, indossati per esprimere anche quella parte della nostra personalità, non hanno alcuna responsabilità in fatto di stupri o di violenze di ogni tipo sulle donne.

Un capo d’abbigliamento può comunicare molte cose, sicurezza, autorevolezza, sensualità, semplicità, ma c’è una cosa che di sicuro deve poter comunicare: le donne non si toccano. Trovo scandaloso, e anche molto deprimente, che si ragioni ancora in questi termini, trovo fuori luogo, e al di fuori di ogni umanità soffermarsi su ciò che la vittima di una stupro ha indossato.

Donne di qualunque età, nei fatti di cronaca ormai sempre più frequenti, si vanno ad aggiungere al numero già scandalosamente alto di vittime di stupro ogni anno e ci sono uomini che giustificano la loro totale assenza di rispetto e la loro indole brutale e criminale con la capacità di suscitare pensieri e desideri sessuali attraverso capi d’abbigliamento che lasciano intravedere alcune parti del corpo.

Seguendo la totale follia di un simile ragionamento che cosa possiamo dire? Che uno stupro in spiaggia è stato determinato dalla vittima in bikini ed è quindi meno condannabile di uno stupro in città in pieno inverno? O forse, analizzando i casi di violenza domestica, stupro incluso, possiamo affermare che una donna in tuta o in pigiama, sia meno esposta di una che osa prendere la metropolitana di sera in minigonna?

Sapete che vi dico? Che sarebbe tutto molto più prevedibile, se questa fosse la logica. Terribile, ma prevedibile. E invece le dinamiche di uno stupro seguono bel altre “logiche” che non vanno rintracciate nei vestiti indossati dalle vittime, bensì nelle menti folgorate e criminali degli stupratori che non hanno alcun autocontrollo e nessuna forma di rispetto nei confronti di donne alle quali scelgono in piena consapevolezza di fare del male.

Ogni donna deve poter essere libera di indossare ciò che più la fa sentire a proprio agio, senza avere il terrore di circolare per strada.

Ogni donna deve poter vivere la LIBERTA’ di sentirsi protetta nei capi che sceglie di indossare come seconda pelle e, soprattutto, non deve essere giudicata per quella seconda pelle se ha la tragica sfortuna di incrociare sul proprio cammino un uomo che in un istante cambierà la sua vita per sempre…distruggendola.

Giù le mani dalle donne, non osate privarle di quei vestiti che, coprenti o leggeri che siano, conservano integra la loro dignità.

 

IL PROPRIO STILE VA RISPETTATO

Questo articolo nasce da alcune richieste “strampalate” di clienti che ho seguito, che ho scelto di non seguire o che stanno iniziando proprio in questi giorni il percorso Buongiorno Principessa. Riguardano lo stile.

Le richieste che vanno per la maggiore sono: “ Non mi piace il mio stile, voglio totalmente cambiarlo” oppure “ Non ho uno stile, vorrei averne uno”.

Magari sarà capitato anche a te di non essere soddisfatta del tuo stile o addirittura credere di non averne uno.

L’errore che a volte si compie è confondere lo stile con il gusto. Quante volte ti è capitato di scegliere quell’accessorio o acquistare quell’abito perché ti piaceva da impazzire e poi non averlo mai messo? Se guardi dentro l’armadio quanti capi hanno ancora il cartellino?

Al contrario ti sarà capitato di indossare quel maglioncino fino al suo completo logorio. Confermi?

Qual’è la differenza? L’abito l’hai acquistato spinta dal “ Mi piace quindi lo prendo”, il maglioncino invece l’hai acquistato perchè era nel tuo stile.

Il fatto che un capo ci piaccia non significa necessariamente  che è nel nostro stile. Ricorda che se non è nel tuo stile NON LO METTERAI MAI perchè non ti sentirai mai completamente a tuo agio. Altro rischio che si corre nell’acquistare “ fuori stile” è di avere ogni giorno uno stile diverso e non riconoscersi mai davvero in nessuno.

Ma allora cos’è lo stile? Rispondo con una citazione  di Rachel Zoe che condivido totalmente: “ Style is a way to say who you are without having to speak”

“Ilaria, ma io uno stile non c’è l’ho” Errore!!! Tutte noi abbiamo uno stile più o meno evidente…solo che tante non sanno di averlo. Se fai parte di questa categoria allora ti ritrovi perfettamente nella descrizione fatta precedentemente: hai tanti capi, anche belli, che però non hai mai indossato e che hanno  ancora il cartellino!

La buona notizia è che ,se il buon gusto è difficile da imparare, lo stile è un insieme di caratteristiche (modelli maggiormente utilizzati, colori, abbinamenti, utilizzo di accessori, make up, acconciatura,…) individuabili tramite la giusta analisi.

 

Questo è un esempio visivo di ciò che ti ho detto fino ad ora: ci sono 2 donne che indossano entrambe un Tailleur: giacca, pantalone, blusa bianca, maxi bag e scarpa bassa. La prima ha uno stile elegante la seconda più sportiva. Quindi:

Non è cosa indossi ma è il modo in cui lo fai che determina uno stile.

L’analisi dello stile fa parte delle 4 consulenze basilari per una corretta consulenza d’immagine ed è imprescindibile soprattutto per un giusto ed appagante shopping.

Lo stile non si crea dall’oggi al domani ma si crea con il tempo.

Giorgio Armani diceva: “La moda è quella che viene suggerita e che spesso è meglio evitare, lo stile invece quello che ciascuno ha e deve conservare nell’arco della sua vita.”

Lo stile si crea con il tempo, non è possibile stravolgerlo in una giornata e per la maggior parte di noi resterà invariato per tutta la vita.  Capite bene perchè sia importante rispettarlo e al massimo metterlo a puntino e migliorarlo.

Non ti sentirai mai bene e a tuo agio nei panni di un’altra.

Si può avere uno stile pratico ma essere ugualmente elegante. Puoi avere uno stile femminile e indossare dei capi  sportivi. Non farà la differenza il capo indossato ma le caratteristiche dello stesso. Quindi, prima di fare un acquisto, sarà fondamentale capire se quel capo ha le caratteristiche del tuo stile.

Ecco perché, alla richiesta di stravolgere totalmente il proprio stile io rispondo di NO. L’unica azione intelligente e sensata da fare è analizzarlo, capirlo e perfezionarlo.

Proprio per questo nell’articolo precedente mi chiedevo se era cosa giusta imporre tante limitazioni ai ragazzi nell’abbigliamento ( se l’hai perso puoi leggerlo qui). Le persone che nel periodo dell’adolescenza hanno indossato solo divise, o hanno vissuto con genitori che non hanno permesso loro di sperimentare, giocare e anche sbagliare con l’abbigliamento, hanno molta difficoltà a riconoscersi in uno stile  preciso perchè non sono riusciti a crearne uno coerente con la propria persona e personalità e si sono scontrati, solo in età adulta con la libertà di poter decidere, senza averne le capacità.

Altro punto importante:

Lo stile non lo decreta la moda.

“La moda non deve mai decidere chi sei. È lo stile a decidere chi sei.” Diceva Quentin Crisp

L’abbigliamento deve parlare di noi.

La moda cambia molto velocemente ( seguirla assiduamente richiederebbe un investimento economico veramente importante ogni singola stagione) noi no! Il nostro cambiamento ( quando e se avviene) è molto lento. Rincorrere il capo di tendenza a tutti i costi è pazzia,  e il risultato che ne avresti sarebbe assolutamente impersonale rischiando di creare un’ immagine di sé falzata, volubile e poco credibile. Lo stile ci rende riconoscibili, è parte integrante di te e parla della tua personalità. Riconoscerlo e rispettarlo è molto importante per la gestione della tua immagine privata e pubblica.

 

E infatti riprendendo sempre spunto da una famosa citazione di Émilie du Châtelet “Le donne sciocche seguono la moda, le pretenziose l’esagerano; ma le donne di buon gusto vengono a patti con essa” . E questa è un’altra buona notizia perché  se è vero che il buon gusto non te lo può insegnare nessuna, è anche vero che una volta individuato il tuo stile sarà molto più facile acquistare capi di buon gusto.

Il tuo stile lo individui solo quando fai pace con te stessa davanti allo specchio e inizi a focalizzarti prima di tutto su ciò che di bello hai, non “flagellandoti” per ciò che ti manca

 

Concludendo:

Il proprio stile va rispettato a prescindere dalle mode o influenze esterne.

 

Quindi se non ti riconosci uno stile, o non sei pienamente soddisfatta di quello che hai, o non sai dove andare a fare acquisti che rispecchiano il tuo stile contattami e sarò felice di aiutarti.

 

A Presto!