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Look

60 e non sentirli.

Da alcuni mesi sto seguendo e leggendo gli articoli di  una giovane e brillante giornalista. Le riconosco una intelligenza culturale  mixata ad una ironia elegante e sottile che mi fa impazzire.

Questa settimana ho deciso di condividere sul mio blog il suo articolo sui 60 anni della Barbie. Non avrei potuto scrivere di meglio.

Grazie A.T.

Dalla rubrica ” Che poi diciamolo”  di AT:

Che poi diciamocelo: questa storia che a 60 anni ormai sei vecchia è superata.. chiedetelo a Barbie!
Eccola là, Lei, icona di tutto (perché relegarla a mera icona di un sola categoria sarebbe assolutamente riduttivo): bellezza, stile, classe… la sessantenne più soda che si sia mai vista, senza un millimetro di ricrescita bianca, bionda che più bionda non si può (o mora a seconda del modello ovviamente), proporzioni perfette e cellulite non ne parliamo proprio. Roba da invidiarla già da bambine quando tu sei lì con la tua Barbie in mano e guardi la mamma che già non è perfetta come lei e ti chiedi: la mamma sarà il modello vecchio? Oppure prima o poi un po’ di rilascio in zona fondoschiena tocca a tutte per effetto della gravità?!
Campeggia nella fantasia di tutte noi la perfezione del modello perché Lei è perfetta nelle misure, perfetta negli outfit, perfetta nel giusto livello di lacrimazione disegnata nei suoi occhioni grandi, stacco di cosce, seno sodo e prosperoso, vitino invidiabile. Pure la Barbie oversize risulta una top model e assolutamente non oversize! Poco reale, lo sappiamo da sempre, oggi dall’alto dei suoi 60 ancora meno reale ma sempre bellissima, compagna di infinite avventure da generazioni e oggetto del desiderio di tutti i Ken o Big Jim in fase pre-adolescenziale (perché fino a qualche anno fa non c’era internet e tutto ciò che ne consegue capite a me..).
Nasce il 9 marzo del 1959 a New York, praticamente nasce già come una Star, e da lì ha collezionato infiniti successi pur nei suoi innumerevoli cambi di look. Il giocattolo da bambina per eccellenza. Nessun CiccioBello ha mai retto il confronto con lo stereotipo della perfezione femminile. Nessun “Dolce Forno”. Nessuno mai. Perché di base Lei è sempre stata Lei. E noi ragazze almeno una volta nella vita abbiamo sognato di essere Lei, l’originale, la biondissima/morissima con la casa di Malibù (la Ferragni non ha mica scoperto l’acqua calda? Ha ricalcato i passi riconoscibili da tutti di un’icona!).
Ora, pur volendo celebrare la Beniamina di tutte noi pochi giorni dopo il suo fragoroso sessantesimo compleanno dovrò anche dire che però io apprezzo le rughe. Apprezzo il color argento tra i capelli e un bel corpo che si mantiene bene pur avendo la sua età: Yasmina Rossi, tanto per citare un esempio assolutamente rappresentativo, è una donna stupenda di 60 anni veri che si vedono tutti nei suoi capelli bianchi e in quelle leggere venature ai contorni della bocca.. beh a me lei piace tantissimo.. forse di più di varie sue coetanee che, non facciamo nomi, “c’hanno messo le mani” e così, queste finte Barbie invecchiate, ritoccate, riempite, ringiovanite non ci fanno una gran figura perché della Beniamina sempiterna ed illimitatamente giovane e bella non hanno la minima sembianza! Eh no perché a loro la pelle tira e si teme per un cedimento improvviso se esce una risata troppo veemente mentre la pelle di Barbie è soda come il culetto di un neonato!
A 60 anni la nostra amica Barbie è splendente come lo era nel giorno del suo ingresso in società alla fiera del giocattolo di New York. Il concetto di bellezza nel frattempo è cambiato, si è evoluto e non è più assolutamente detto che “Giovane è Bello”! A 60 anni Lei rimane icona di stile, modello forse per le nuove generazioni, in tutte le sue mille versioni, perché è rimasta con le stesse sembianze di quando le nostre mamme l’hanno conosciuta. Le sessantenni vere però, con le loro rughe d’espressione e con i corpi che, pur curati, rappresentano il tempo che passa sono i veri modelli da seguire perché tutte noi un giorno avremo 60 anni, ce lo auguriamo, ma per quanto vorremo assomigliarle, per quanta dieta e palestra faremo, per quanti soldi spenderemo in filler e creme antirughe e per quanto gli outfit saranno sempre azzeccatissimi e di tendenza Barbie rimarrà sempre più giovane e più figa di noi!!!

HappyBDay Darling!

 

 

Non hai ancora una pelliccia?

Un tempo privilegio di poche, simbolo di lusso e potere, oggi spopola colorata e più o meno vaporosa sui corpi di tante donne, nella versione più bella, ovvero ecologica.

Di cosa parlo?

Della pelliccia!

Da alcuni anni è diventata un vero e proprio must have!

Ci tengo a precisare che nel 2019 ritengo logico parlare solo di eco-pellicce e trovo veramente poco etico, e di pessimo gusto, indossare una pelliccia di origine animale. Apro e chiudo qui questa meritata parentesi.

Torniamo al fantastico, variopinto e morbido mondo delle eco-pellicce. Si tratta di  un capospalla versatile, grintoso e casual nelle versioni colorate e corte oppure elegante ed impegnativo nei modelli lunghi e sobri.

Lo considero uno dei capi magici con il potere di stravolgere la propria morfologia sia in positivo che in negativo.

Proprio per questo motivo saper scegliere la pelliccia migliore per il proprio corpo ci permette di non apparire ingolfate e con diversi kg in più.

Ecco alcuni consigli per individuare il tuo modello valorizzante:

 

Se sei una donna formosa con un fianco tornito, un bel seno e un punto vita definito, dovrai cercare di mantenere le naturali proporzioni senza ingolfarti. Opta per pellicce sottili da stringere in vita con una cintura di pelliccia, tessuto o pelle anche di colori contrastanti. Per slanciare il collo e il tronco prediligi colli semplici o assenti che formino una V.

L’addome pronunciato è facile da camuffare con un Poncho di pelliccia. Prediligi sempre i modelli fluidi e poco vaporosi con motivi diagonali o frange.

La donna maggiormente valorizzata dalla pelliccia è quella con il fianco tornito e le spalle più strette del bacino. Se hai queste caratteristiche, questo soprabito non può mancare nel tuo guardaroba. Ottimi i modelli vaporosi, avvitati o stretti in vita da una cintura nelle colorazioni chiare, brillanti e vivaci. Come negli abiti, bisogna ricercare la linea ad A. Le lunghezza da preferire sono due: quella che copre il fianco e quella corta all’anca. Mai optare per quelle che termina all’altezza del fianco soprattutto se ha la linea dritta. Molto bene i cappucci o i colli lavorati da impreziosire anche con spille ( leggi l’articolo sull’utilizzo alternativo delle spille cliccando qui)

Un’altra donna che trova salvezza nella pelliccia è l’androgina. Creare delle curve con la pelliccia è molto semplice. Prediligi dei modelli mediamente vaporosi, stretti in vita da una sottile cinturina oppure che terminano con l’elastico in fondo tipo bomberino. Bene anche la linea dritta a patto che la pelliccia non risulti over size (che per il principio del contrasto ti farebbe apparire piccola piccola). Ottimi i colori brillanti e le fogge animalier.

Per la donna con le spalle larghe e il bacino stretto la pelliccia non è proprio il massimo. Ma non c’è da disperarsi. Un ottimo compromesso è il gilet di pelliccia  da sovrapporre alla giacca in pelle o ad un piumino modello 100gr quindi caldo e sottile. Opta per dei colori scuri, il più possibile opachi e omogenei.

Pensiamo un po’ all’altezza.

La donna alta può optare per tutte le lunghezze compresa quella midi. Se avete il complesso della giraffa optate per pellicce dai motivi orizzontali nella trama  o nel colore.

Al contrario, se la natura non ti ha dotato di un grande stacco di coscia, meglio guardare ai modelli corti con maniche a tre quarti da abbinare allo stesso colore dell’outfit sottostante per non creare nessuno stacco cromatico.

E poi ci sono sempre loro: le improbabili come quella a forma di cuore! Ma forse meglio non parlarne.

Siamo ancora nel periodo dei saldi...se non ne hai nemmeno una meglio provvedere subito!!!

 

A presto

LA FANTASIA TI VALORIZZA

Finalmente è arrivata la primavera!!! Questa stagione dal clima mite porta con sé una gran voglia di colori, stampe e decori legati alla natura. Gli abiti e i top fiorati la fanno da padrone. Ma come bisogna regolarsi per risultare armonici e coerenti con la propria morfologia? Qual è la dimensione della stampa che ti valorizza di più?

Prima di affrontare il tema delle stampe è d’obbligo una piccola introduzione.

Tutti sanno  che il nero e tutti i colori scuri snelliscono, mentre il bianco e tutti i colori chiari aumentano il volume, canalizzando l’attenzione sulla parte su cui viene posto. In base a questa regola utilizzerai il nero nella parte del corpo da dissimulare, mentre il bianco nella parte del corpo da enfatizzare. Questa regola è vera in parte. Oltre al colore è importante stare attenti alla luminosità del tessuto. Una giacca di seta o raso nera ha un effetto ben diverso da una giacca nera in cotone, per via della diversa luminosità. La seta e il raso sono tessuti lucidi e quindi luminosi, il classico cotone rende il nero opaco.

Quindi, per essere precisi, i colori scuri e opachi riducono i volumi, mentre i colori chiari e brillanti li aumentano.

Bisogna inoltre stare molto attente anche alla temperatura del colore. Infatti tutti i colori freddi sono  astringenti mentre i colori caldi aumentano il volume.

Certo è che non ci si può vestire solo di bianco e di nero.

L’utilizzo e l’abbinamento corretto dei colori può sortire effetti straordinari se si sa come fare.

Vediamo alcuni esempi:

 

Un esempio è quello del tubino Color Block indossato da Kate Winslet. In questo caso il gioco di colori bianco, per la parte centrale, e nero per la parte laterale riduce notevolmente la generose curve. Le bande nere vanno a ridurre il fianco mentre la parte bianca catalizza l’attenzione bilanciando  le proporzioni e sfinando ciò che risulta meno sottile. E’ un accostamento che ha lo stesso risultato anche se si usano colori diversi dal nero e dal bianco.

 

 

Elena Mirò con questo abito (Collezione Autunno Inverno) confondone l’occhio e dissimulano i chili di troppo con dei colori uniformi e le stampe lunghe e asimmetriche .

Questo gioco di colori lo puoi sfruttare per maglie gonne e pantaloni.

Questo stesso effetto lo puoi creare sovrapponendo dei capi. Puoi ad esempio indossare una camicia o un top bianco abbinandolo ad un gilet o un cardigan nero per ridurre il torace e le spalle. Per ottenere l’effetto contrario opta per una camicia o top scuro con su un gilet, cardigan o giacca chiara. Più semplicemente ottieni lo stesso risultato con un foulard al collo lasciato cadere lungo i fianchi.

 

Abito con motivi piccoli Zara collezione Primavera-Estate 2018
Abito con stampa grande. Zara collezione Primavera Estate 2018

Per quanto riguarda le stampe, vale la regola della proporzione: ovvero stampa piccola e delicata su un corpo minuto, stampa più grande su un corpo giunonico.

Importante: i motivi e i decori, più sono grandi più catturano l’attenzione, diventando dei focal point. L’occhio del  nostro interlocutore andrà a cadere esattamente dove è posizionata la stampa. Lo stesso effetto lo regala il pizzo. Tutti questi elementi sono catalizzatori, vanno dunque utilizzati con moderazione e solo nelle parti da enfatizzare. Quindi se hai un seno grande oppure l’addome pronunciato ti consiglio di evitare grandi fiori proprio in quella parte. Indossa la stampa nei punti da enfatizzare. Così facendo distrarrai l’occhio dalla parte che vuoi minimizzare.

 

Non mi rimane di augurare una

Buona Primavera a tutte!!!

 

 

A Presto.